LE BELLE FARFALLE DEI PRATI
Cosi leggiadre, e cosi silenziose, si muovono con grazia portando colori e bellezza nei nostri cuori.
Oggi parliamo di alcune farfalle che possiamo trovare durante l’estate nei prati Italiani.
LE FUNZIONI DELLE FARFALLE
“E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali”
“Da queste profonde ferite / usciranno farfalle libere”
Alda Merini.
Si tende spesso a dividere, a dare uno scopo o una funzione per descrivere qualcosa. A volte si finisce per non vederne l’essenza, osservando la realtà con occhi freddi e razionali, legati solo alla scienza delle cose.
Ma, ahimè, io la funzione dell’uomo non l’ho ancora trovata.
Quando vedo una farfalla, in me nascono parole come libertà, trasformazione, gentilezza e leggiadria. La osservo nei suoi movimenti leggeri nel vento e, quando si posa, ne ammiro la regalità.
Difficilmente mi soffermo a pensare alla sua utilità, perché quell’incontro è già utile: porta bellezza nel mio cuore. Eppure, le farfalle sono anche preziose impollinatrici e rappresentano nutrimento per uccelli, rospi e altri abitanti dei prati.
Forse la loro funzione più nobile è proprio questa: ispirare metafore nelle poesie, colori nei dipinti e bellezza nello sguardo.
Giusto per curiosità diamo un nome e uno sguardo ad alcune delle farfalle presenti nel nostro territorio durante l’estate:
PAPILIO MACHAON L. MACAONE
Etimologia del nome:
Papilio significa semplicemente “farfalla”
in latino. Machaon è il nome di un eroe greco, figlio di Asclepio, dio della medicina.
Mitologia:
Machaon era un guaritore nella guerra di Troia. Il nome lega questa farfalla alla
cura e alla conoscenza delle erbe.
Descrizione: farfalla elegante, gialla e nera, con code sulle ali posteriori e macchie blu e rosse. È tra le più riconoscibili e tra le farfalle diurne più grandi della penisola. Si può trovare il vistoso e bruco nei nostri orti, spesso a cibarsi della parte fogliare di finocchio e carota, oppure nei prati sempre nel finocchio selvatico o nella carota selvatica.
Curiosità: I bruchi si nutrono di piante aromatiche come finocchio e carota selvatica, e se disturbati fanno uscire un organo difensivo arancione (simile a delle piccole corna) che emette un odore intenso.



POLYOMMATUS ICARUS
ARGO AZZURRA
Etimologia del nome:
Il nome icarus richiama Icaro della mitologia greca, simbolo di desiderio di libertà e slancio verso il cielo.
Mitologia:
Icaro è il giovane che volò troppo vicino al sole con ali di cera. Il nome richiama il volo leggero e il colore azzurro che
ricorda il cielo.
Descrizione: Piccola farfalla dalle ali azzurre brillanti nei maschi, mentre le femmine sono più brune con riflessi blu.
Curiosità: I bruchi si alimentano prevalentemente di Leguminose (Trifolium spp., Medicago spp. ecc.) e altre piante tra cui l’erba medica e il trifoglio. È una delle farfalle più comuni in Europa e spesso vive in relazione con le formiche, che proteggono i bruchi in cambio di sostanze zuccherine.
GONEPTERYX RHAMNI
CEDRONELLA
GONEPTERYX RHAMNI
CEDRONELLA
Etimologia del nome:
Gonepteryx deriva dal greco gonia (angolo) e pteryx (ala), per la forma angolosa delle ali. Rhamni si riferisce al genere Rhamnus (frangola), pianta di cui si nutrono i bruchi.
Mitologia:
Non ha legami mitologici diretti, ma il suo colore giallo brillante richiama simbolicamente il sole e la rinascita primaverile.
Descrizione:
Farfalla di colore giallo intenso (nei maschi) o verde pallido (nelle femmine), con ali appuntite che ricordano una foglia. È una delle prime a comparire a fine inverno.
Curiosità:
È tra le poche farfalle europee che svernano allo stadio adulto, nascondendosi tra la vegetazione per poi riapparire ai primi tepori. I nuovi esemplari volano a giugno.



DANAUS CHRYSIPPUS
MONARCA AFRICANO
DANAUS CHRYSIPPUS
MONARCA AFRICANO
Etimologia del nome:
Danaus richiama la mitologia greca (le Danaidi), mentre chrysippus deriva da chrysos (oro), riferendosi al colore caldo delle ali.
Mitologia:
Il nome Danaus è legato alla stirpe mitologica delle Danaidi, simbolo di destino e ciclicità. ‘vedi figlie di Danao’
Descrizione:
Farfalla dai colori arancioni, neri e bianchi, simile alla più nota monarca. Vive in climi caldi ed è presente anche nel Mediterraneo. In Italia è presente in Sardegna e Sicilia e, occasionalmente, lungo la costa ligure, del Tirreno e dello Ionio. Essendo migratrice sono stati osservati esemplari isolati anche nel nord Italia.
Curiosità:
È tossica per molti predatori grazie alle piante di cui si nutrono i bruchi, e per questo ha una colorazione vistosa di avvertimento.



La felicità è come una farfalla:
se la insegui,
non riesci mai a prenderla;
ma se ti metti tranquillo,
può anche posarsi su di te.
NATHANIEL HAWTHORNE
Mangerete polvere,
cercherete di impazzire
e non ci riuscirete,
avrete sempre il filo
della ragione che vi
taglierà in due.
Ma da queste profonde
ferite usciranno
farfalle libere.
Alda Merini
“Farfalle libere”
UN CARO SALUTO
