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Sciroppo di Sambuco

LA BEVANDA PERFETTA PER L’ESTATE

Quando chiesi al mio amico Mauro cosa fossero quei fiori immersi in acqua e limoni nei vasi, lui mi rispose:
“Questa è la bevanda energetica dei contadini.”
Aprì una bottiglia e me la fece assaggiare.

Gli chiesi immediatamente la ricetta…

OGGI VOGLIO CONDIVIDERE CON VOI UNA RICETTA TRADIZIONALE PER FARE UN OTTIMO SCIROPPO DI SAMBUCO

Sambucus Nigra

Il Sambucus nigra L. è una pianta che, quasi certamente, tutti conosciamo almeno di vista: è molto diffusa nella nostra penisola e i suoi fiori bianchi, vistosi e profumati, si notano facilmente ai bordi delle strade e lungo i sentieri collinari.

È considerato un arbusto o un cespuglio per via della sua ramificazione alla base, ma in condizioni ottimali può raggiungere un’altezza di 5–6 metri, assumendo anche l’aspetto di un piccolo albero.

Si presenta con una corteccia grigio-bruna e verrucosa. I rami sono leggeri e ricadenti e contengono una midolla bianca e spugnosa. Le foglie sono composte, pennate, formate da 5 foglioline lanceolate e seghettate.

I fiori, riuniti in ombrelle, sono bianchi e dal profumo dolce, mentre i frutti sono bacche nere rivolte verso il basso.

Ad eccezione di fiori e frutti, il resto della pianta è tossico. Fiori e bacche, invece, sono tradizionalmente utilizzati in cucina e nella liquoreria, oltre a trovare impiego nella fitoterapia.

Il suo legno, ricco di una tenera midolla facilmente estraibile, veniva utilizzato dai bambini di un tempo per costruire giochi — come cerbottane o spruzzini ad acqua —, dai suonatori per realizzare flauti o zufoli e dai cacciatori per creare richiami per gli uccelli.
Oggi andremo a cercare proprio i fiori, per raccoglierne un bel mazzo da utilizzare nella nostra preparazione.

Quando raccogliete un fiore in natura, concedetevi il tempo di fermarvi davvero.
Osservate la bellezza che vi circonda, ascoltate ciò che accade intorno a voi, lasciatevi
avvolgere dai profumi e dalla vita che vibra in ogni cosa.
Provate a sentirvi parte di tutto questo.
È facile percepire questa armonia in un momento così semplice, ma è proprio da qui che nasce qualcosa di prezioso. Custodite quella sensazione, portatela con voi.

Sciroppo ai fiori di sambuco
Questa modalità di preparazione deriva da una ricetta tradizionale di una famiglia di
contadini dei Colli Euganei, in Veneto. Esistono comunque molte varianti: il consiglio è quello di provare e sperimentare.

Cercate un luogo il più possibile incontaminato e recatevi al mattino per la raccolta.
Lo sciroppo andrà poi diluito in acqua o in una tisana: trovate il dosaggio che più vi piace e portate con voi questa bevanda durante la giornata.

Oltre al suo aroma gradevole e dissetante, possiede proprietà digestive, diuretiche e
antipiretiche.

Si può conservare anche per un anno.

Ingredienti:

  • 20 fiori di sambuco
  • 2 limoni non trattati
  • 1 litro di acqua
  • Mezza tazzina di aceto di mele biologico
  • 800 grammi di zucchero di canna

Preparazione

1. Raccogliete circa 20 infiorescenze di sambuco, eliminando eventuali insetti (non
lavate i fiori: scegliete quindi quelli più puliti e belli)

2. Eliminate le parti di stelo (quelle verdi) e ponete i fiori in un recipiente abbastanza capiente.

3. Aggiungete 1 litro d’acqua, 2 limoni tagliati a fettine e mezza tazzina di aceto di mele.

4. Coprite con un canovaccio e lasciate macerare per 48 ore, mescolando di tanto in
tanto.

5. Trascorso il tempo, filtrate il tutto con un colino a maglie strette o con un panno di cotone, versando il liquido in una pentola.

6. Portate a ebollizione a fuoco medio e aggiungete gradualmente lo zucchero,
mescolando. Fate bollire per circa 20 minuti.

7. Una volta pronto, imbottigliate lo sciroppo ancora caldo in bottiglie adatte,
chiudendole bene per creare il sottovuoto.

Lo sciroppo andrà diluito in acqua o in una tisana prima di essere consumato.

Una volta trovato il dosaggio di vostro gradimento, potrete preparare la bevanda e portarla con voi durante la giornata.

Oltre al suo aroma gradevole e dissetante, possiede anche proprietà digestive  diuretiche e antipiretiche.

Si conserva senza problemi per almeno un anno, se ben imbottigliato.

Un caro saluto.

AAAsenzaScritta

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