Se penso alla foglia di alloro mi viene subito in mente l’immagine del Sommo poeta Dante Alighieri.
Ma insieme a questa immagine ne arrivano altre, più quotidiane come una zuppa di lenticchie e il ragù alla bolognese, (mia nonna lo insaporiva abbondantemente) e mi ha insegnato che l’alloro aiuta a digerire i legumi. Da allora qualche fogliolina non manca mai nelle preparazioni ai legumi.
Mi viene in mente anche l’armadio dei vestiti invernali perché mia madre diceva che teneva lontano i tarli.
Ebbene si, l’alloro è una pianta dalle mille utilità e ho deciso cosi di raccontare alcune, insieme a una leggenda che lo accompagna da secoli.
Caratteristiche botaniche
L’alloro è un arbusto o piccolo albero che può raggiungere un’altezza di 12 metri. È caratterizzato da foglie lucide, ovali e aromatiche, di colore verde scuro. I fiori dell’alloro sono piccoli, gialli e sbocciano in primavera, mentre i frutti sono bacche nere lucenti contenenti un solo seme.
FAMIGLIA: Lauracee
PPARTI UTILIZZATE: Foglie e le drupe (bacche)
TEMPO BALSAMICO: Le foglie si raccolgono preferibilmente tra luglio e agosto, le bacche tra ottobre-novembre
PRINCIPALI COSTITUENTI: olio essenziale (contiene eugenolo, geraniolo, linalolo, cineolo), tannini, oli grassi, sostanze amare, gomme.
PROPRIETA’: digestive, toniche, carminative, antisettiche, espettoranti e antireumatiche.
Viene tradizionalmente utilizzato per favorire la digestione, ridurre gonfiori intestinali e sostenere l’organismo nei momenti di affaticamento.
Uso e cultura
Il mito di di Dafne.
Le origini simboliche dell’alloro affondano nell’antica Grecia, nel mito di Apollo e Dafne.
Dafne una ninfa dei boschi e delle acque, nota per la sua straordinaria bellezza, per una disputa tra Apollo ed Eros il suo destino cambiò per sempre.
Apollo dio delle arti, della musica, della poesia, si vantava di saper usare l’arco meglio di Eros dio del amore. Questo, offeso da tali parole, prese due frecce: la prima era in grado di accendere la passione, la seconda, invece, di respingere l’amore.
Eros scagliò la prima freccia nel cuore di Apollo e il secondo dardo nel cuore di Dafne.
Il dio dunque si innamorò all’istante della fanciulla, che però, non ricambiando, cominciò una corsa disperata per sfuggire ad Apollo.
Quando un giorno Apollo riuscì a raggiungere la fanciulla abbracciandola, Dafne disperata, implorò la madre Gea di aiutarla a fuggire dalle grinfie del dio e questa, presa da compassione, la trasformò in una pianta di alloro per salvarla..
Apollo, colpito dal dolore, consacrò l’alloro come suo simbolo:
“Poiché tu non puoi essere mia sposa, sarai almeno l’albero mio: di te sempre, o lauro, saranno ornati i miei capelli, la mia cetra, la mia faretra.”.
Da allora, l’alloro è diventato simbolo di gloria, conoscenza e vittoria. Le corone d’alloro venivano poste sul capo dei poeti, dei sapienti e dei condottieri vittoriosi.
Cucina meditterranea
L’alloro è un ingrediente fondamentale della cucina mediterranea.
Le sue foglie vengono utilizzate per aromatizzare zuppe, legumi, carni e stufati. Il suo sapore è intenso e leggermente amaro, per questo è bene rimuoverle prima di servire.
Si abbina perfettamente alle cotture lente e aiuta a rendere più digeribili piatti complessi.
Come mi è stato insegnato, aggiungere foglie di alloro durante l’ammollo e la cottura dei legumi può ridurre il gonfiore e migliorarne la digeribilità.
Per le sue proprietà antifungine, viene utilizzato anche nella conservazione degli alimenti, ad esempio nei sottaceti.
Usi domestici
L’alloro è anche un valido alleato in casa.
Le sue foglie agiscono come repellente naturale contro insetti e tarme: basta inserirle nei cassetti o negli armadi.
Infuso di alloro
10 g di foglie in mezzo litro di acqua bollente.
Lasciare in infusione per 15 minuti, coprendo il recipiente.
Bere una tazza dopo i pasti per favorire la digestione.
L’infuso può essere utilizzato anche per impacchi o gargarismi.
Olio di bacche di alloro
È consigliato svolgere questa preparazione in un locale ben areato e fornito di una cappa aspirante.
Le bacche, leggermente schiacciate senza rompere il nocciolo (che contiene sostanze irritanti), vengono bollite in acqua.
In una pentola capiente ponete le drupe, copritele d’acqua ed accendete il fuoco a fiamma bassa, portando il tutto ad ebollizione.
Durante l’ebolizione (che può durare anche diverse ore), l’olio affiora in superficie e deve essere raccolto con un cucchiao e messo in un altro pentolino.
L’operazione termina quando non affiora più olio.
Ponete il vaso in cui avete raccolto l’olio in congelatore per un’ora: in modo da favorire la separazione tra acqua e olio
Raccogliete l’olio di alloro e conservatelo in frigorifero in un contenitore chiuso.
Questo olio è utile per massaggi su dolori articolari e muscolari, e può essere diluito per un’azione rilassante sull’addome.
È inoltre considerato un tonico per la mente, utile per favorire concentrazione e memoria.
Dopo questo piccolo viaggio, tra leggende, usi pratici e significati simbolici dell’alloro, la prossima volta che ne sentirete il profumo tra le mani vi invito a fermarvi.
Immaginate come ogni foglia raccolta porti con sé una storia antica, un sapere tramandato, un gesto che si rinnova nel tempo.
Concedetevi un istante: respirate, osservate e onorate il momento presente.
Un caro saluto.
