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Strumenti per gestire lo stress e lavorare su di Sè parte 1

Rilassati, respira, allontana da te ogni pensiero lascia che il mondo che ti circondi sfumi nell’indistinto….

Esordiva cosi Italo Calvino parlando di come è possibile ritrovare la pace e il rilassamento attraverso il respiro entrando in sè stessi; ed è quello che proveremo a fare nelle prossime righe.

Per la cultura moderna la parola stress sembra ormai entrata nella quotidianità, è quasi diventata una condizione normale, di poco conto, che avvolge la maggior parte degli individui. Ovunque volgiamo lo sguardo incontriamo possibili fonti di stress pronte a toglierci la gioia e il piacere della vita danneggiando la nostra salute.

I ritmi frenetici, la distanza sociale, quella dalla natura, il cibo spazzatura, il lavoro, la costante connessione con gli strumenti tecnologici, i social e molto altro… Anziché facilitare e alleggerire la vita sembrano avere avuto un effetto contrario, i ritmi quotidiani rimangono frenetici e veloci e il contatto con la natura è diventato quasi un lusso che pochi possono permettersi. Abbiamo migliaia di amici sui social, e magari nessun contatto fisico con essi o nessuna condivisione profonda di pensieri, usiamo tra l’altro questi strumenti per evadere dalla quotidianità ricevendo carichi di informazioni, video, cavolate, notizie, tutto questo per evadere purtroppo anche da noi stessi, dal nostro sentire. Usiamo una connessione internet esterna anziché coltivare la connessione interna con noi stessi e ricercare la fonte dentro di noi. E questo è un paradosso dell’era moderna, che indubbiamente genera stress.

Più ci allontaniamo da noi stessi e più lo stress si insinuerà in noi fino addirittura a non sentirlo più e non accorgerci nemmeno dei suoi sintomi e rendere la condizione stressante la condizione normale.

Anche lo stress ha la sua funzione evolutiva, in effetti se ci trovassimo di fronte ad un leone, il nostro sistema nervoso avvierebbe una serie di reazioni ormonali che servirebbero proprio a dare una risposta pronta a salvarsi la pelle.

Fuggiremo a gambe levate con più forza, maggiore capacità polmonare, un cuore scattante, una vista migliore, dei riflessi pronti a decidere in fretta e schivare un eventuale morso, e una volta fuggiti dal pericolo passato qualche minuto dopo l’evento stressante l’effetto dello stress svanirebbe e la vita tornerebbe alla normalità.

Questo capita quasi giornalmente nella savana dove le zebre fuggono dai leoni, e dopo essersi liberati dal pericolo, si scrollano fisicamente lo stress e ritornano a brucare l’erba come se nulla fosse accaduto; difatti alle zebre selvatiche non viene l’ulcera o altre malattie indotte dallo stress.

Diversamente è per gli animali in cattività, si è riscontrato che possono soffrire di stress cronico e anche di depressione, sopratutto quelli che precedentemente hanno vissuto in libertà.

Il problema per noi diventa quando viviamo come se il Leone fosse sempre dietro l’angolo, e di conseguenza rimaniamo in uno stato di costante attivazione stressogena.

La funzione reale dello stress è quella di affrontare una sfida, di fronteggiare un pericolo, ci dona dei super poteri a breve termine, uno stress sano è quando per esempio devo affrontare una gara o un esame, se non ci lasciamo sopraffare e siamo in grado di usare le qualità dello stress nel momento in cui serve siamo più attenti, più concentrati e più forti, diverso è se allo stress uniamo i pensieri e l’immaginazione negativa senza sentire quello che avviene in noi, ci lasciamo sopraffare e la prestazione diventa scadente, perché abbiamo gestito in modo scorretto i nostri corpi.

È bene considerare l’essere umano come un insieme di più corpi, questo ci aiuterà in seguito a comprendere cosa osservare di noi. 

Siamo formati da un corpo Fisico, sede di tutti gli organi e le funzioni vitali, contenitore degli altri 2 corpi, è anche la nostra rappresentazione materica; un corpo Mentale, dove avvengono i pensieri, i ragionamenti le decisioni; un corpo Emotivo sede di avvenimento di tutte le emozioni che proviamo e sentiamo.

Dopo questa considerazione spenderò qualche altra parola per spiegare meglio singolarmente cosa sono questi corpi:

Corpo FISICO: è la struttura fisica che ci delimita dall’esterno, che ci permette di muoverci nel mondo che ci permette di agire. Il corpo fisico ha bisogno di cibo, aria, acqua, movimento per rimanere ‘vivo’, si libera dalle scorie e naturalmente attraverso una serie di azioni fisiologiche ci rende vivi in automatico, non ci dobbiamo sforzare di fare battere il cuore o di respirare… La qualità superiore del corpo fisico è la VOLONTA’.

Corpo MENTALE: è la sede di pensieri, di ragionamenti, con la mente possiamo creare un progetto, imparare delle cose, studiare e fare ricerca, imparare le lingue ecc… Possiamo perderci nella mente pensare al passato e al futuro, o essere preda di pensieri inutili e ridondanti o fissazioni senza uno scopo preciso. È bene sapere che il mestiere della mente è pensare/assimilare, e lo fa costantemente in automatico, possiamo quindi agire nella mente attraverso la concentrazione, la meditazione e l’osservazione dei pensieri senza identificazione. La qualità della mente è L’INTELLIGIENZA SUPERIORE.

Corpo EMOTIVO: è l’espressione delle nostre emozioni, il copro più sottile, ma è il sale della vita racchiude una serie di espressioni emotive che agiscono sia nel corpo mentale che in quello fisco a livello fisiologico. Per esprimermi meglio riguardo il corpo emotivo vi pongo una riflessione: se scrivessi una poesia, dipingessi un dipinto, componessi una canzone, creassi un film solo attraverso il corpo fisico e mentale, secondo voi che impatto avrebbe nel pubblico? Probabilmente non susciterebbe quel emozione potente, non avrebbe il valore che ti fa dire woow, che ti fà incantare, non farebbe sentire quel brivido di quando ammiri qualcosa di veramente bello…. È come la Gioconda originale e un dipinto ricopiato alla perfezione, non ‘vibreranno’ mai alla stessa intensità, eppure attraverso gli occhi stiamo osservando lo stessa rappresentazione. La qualità superiore del corpo emotivo è L’AMORE INCONDIZIONATO.

Riporto quindi uno schema Semplificato di quello che ho spiegato fino a questo momento:

F: corpo fisico, struttura, contenitore, forma; V: volontà

M: corpo mentale, pensieri, concentrazione; I: intelligenza

E: corpo emotivo, emozioni, sale della vita; A: amore incondizionato

Bene avendo compreso che la struttura di chi siamo è molto più complessa di un semplice ‘corpo’ ora abbiamo più chiaro a dove rivolgere le nostre attenzioni quando più avanti parlerò dell’osservazione di noi stessi.

Aggiungo un argomento, non abbiamo ancora parlato di ANIMA, ebbene i tre corpi non sono altro che delle caratteristiche fisiche\materiche che ci vengono date per far incarnare ciò che più in assoluto ci contraddistingue e allo stesso tempo ci unisce a tutto il resto ed è probabilmente il senso di questo giro di giostra che siamo destinati a compiere è proprio l’Anima, l’essenza di tutto. Noi siamo qui per far compiere un esperienza nella materia alla nostra Anima. Ma questo è un argomento troppo vasto per essere trattato in un articolo.

Tutti questi dati possono essere racchiusi da una rappresentazione simbolica la quale il buon Gurdjeff ci ha donato per spiegare in un altro modo il concetto dei tre corpi, si tratta della metafora della carrozza.

Immaginate una bellissima carrozza con 2 ruote, 2 cavalli, un cocchiere, ebbene la carrozza rappresenta il corpo fisico, i cavalli rappresentano il corpo emotivo e le pulsioni, il cocchiere rappresenta il corpo mentale. La carrozza ha bisogno di cure e manutenzione, pensate se si stacca una ruota si muoverebbe male e probabilmente non andrebbe più da nessuna parte, allo stesso modo il corpo fisico ha bisogno di cure e attenzioni, i cavalli devono essere governati altrimenti andrebbero dove vogliono loro, alla prima emozione seguirebbero l’impulso e reagirebbero di conseguenza portandoci dove vogliono loro, il cocchiere ha bisogno di una certa disciplina e forza per governare i cavalli, di sviluppare una certa disciplina e concentrazione, altrimenti ad ogni pensiero che arriva nella mente cambierebbe direzione. Ma dove dobbiamo andare? Chi dovrebbe decidere la direzione? Non abbiamo detto che nella carrozza vi è anche il passeggero che simboleggia la nostra Anima, è lui che dovrebbe decidere la direzione da prendere. Ma immaginate una carrozza in movimento, quanto rumore fa? Come fa quindi il passeggero con la sua tenue voce a comunicare al cocchiere dove andare? Infatti si dice di ascoltare la voce dell’Anima, ma se i corpi non sono disciplinati e fanno un rumore assordante come si fa a sentire questa voce?

Introduco ora il concetto di osservatore. Un modo di imparare e comprendere come agiamo nel modo è proprio quello di iniziare ad osservare senza giudizio come ci comportiamo nella quotidianità; come i nostri corpi agiscono in determinate situazioni. È un esercizio per iniziare a sentire cosa accade: nel corpo emotivo (cosa sento a livello emotivo), nel corpo fisico (cosa sento nel fisico), nel corpo mentale (quali pensieri avvengono nella mia mente). Bisogna creare uno certo spazio per non identificarsi completamente con gli avvenimenti e le reazioni che accadono in noi, osservare senza giudizio e identificazione è come fare un passo indietro e osservare noi dall’esterno, sentendo però ciò che accade all’interno.

Lo so sembra complicato, e all’inizio lo è, si tende a fare confusione, a entrare troppo nel mentale e a inibire le azioni.

Io non ti chiedo di inibire quello che stai per compiere, ma ti chiedo di fare uno sforzo di osservare senza giudizio quello che accade in te e nei 3 corpi.

Potresti iniziare da un corpo soltanto per esempio quello mentale, usando questo esercizio: metti tante sveglie durante la giornata, per esempio una ogni ora, e quando suona la sveglia osservi a cosa stavi pensando.

Non pretendere di ottenere subito una osservazione accurata di quello che accade nella tua mente, è un esercizio che richiede tempo, pratica e volontà, ma abbi fede che questo esercizio funzionerà poi nella normalità senza bisogno di una sveglia che suona.

Accorgersi di ciò che accade nella nostra mente serve a comprendere quale direzione prendono i nostri pensieri quando non siamo concentrati o non stiamo utilizzando consapevolmente la mente, potrai accorgerti per esempio che alcuni pensieri sono causa di stress, o erano completamente inutili in quel momento o erano rivolti al futuro o al passato, o stavi canticchiando una canzone sentita per strada… È un bel esercizio volto a risvegliare la consapevolezza e prendere piano a piano le redini del tuo cocchiere, e comprendere un giorno quando è la tua mente che parla o quando invece è l’anima che comunica.

Quando padroneggerai abbastanza l’osservazione del corpo mentale  se te la senti puoi allargare questa osservazione al corpo fisico e quello emotivo, sempre al suono della sveglia.

La sveglia è solo uno strumento, anche simbolico (mi ricorda di svegliarmi dal sonno quotidiano), per ricordarmi di svolgere un esercizio fuori dall’ordinario, ma puoi sostituirla; per esempio ogni volta che apro una porta mi ricordo di osservare cosa sta accadendo in me nei tre corpi.

Questo  esercizio è extraordinario e alla personalità darà sicuramente fastidio quindi a volte dovrai compiere uno sforzo maggiore per continuare, è un esercizio di risveglio che donerà passo dopo passo una consapevolezza maggiore.

Ho parlato di personalità ebbene questo termine è utilizzato per racchiudere i 3 corpi, o meglio i 3 corpi rappresentano la nostra personalità. Mentre ANIMA è l’insieme di tutte le nostre qualità superiori: Intelligenza superiore, Amore incondizionato, Volontà superiore che sono le qualità animiche che possiamo esprimere in questo mondo per mezzo dei 3 corpi della personalità.

OOOKkk ho divagato molto rispetto al titolo iniziale, ma ritengo fondamentale dare queste nozioni importanti per imparare a conoscersi, e compiere dei cambiamenti in direzione di chi siamo davvero…

Ritorno in carreggiata nella seconda parte dell’articolo che uscirà ad ottobre dandoti ulteriori strumenti pratici e potenti per aiutarti a gestire lo stress.

Nel frattempo ti invito a provare gli esercizi proposti e ti mando un caro saluto.

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