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Dalla Luna al Sole

 

Nel panorama astrologico, il Sole e la Luna rivestono un ruolo talmente centrale da non essere considerati semplici pianeti: essi sono i nostri “Luminari”. Sono i due astri che illuminano il cielo e la nostra coscienza, operando tuttavia con dinamiche opposte e complementari.

Il Sole, espressione dell’identità profonda, irradia luce propria; la Luna, custode della sfera emotiva, brilla di luce riflessa.

In questo percorso, la nostra attenzione si posa inizialmente sulla Luna. È proprio l’energia lunare, infatti, la prima ad attivarsi nel corso dell’esistenza: il suo raggio d’azione inizia già nel grembo materno e domina i primi tre anni di vita, strutturando il nostro primo filtro percettivo.

All’inizio della vita, la Luna agisce come uno specchio del mondo. Questa funzione si identifica originariamente con l’immagine materna, per poi evolvere nella nostra struttura emotiva di base, ovvero il modo in cui leggiamo noi stessi, gli altri e ciò che accade intorno a noi. A seconda di come si plasma questa lente iniziale, la realtà circostante può essere percepita come un luogo accogliente, in cui sentirsi protetti, nutriti e pronti a interagire amorevolmente, oppure come un ambiente incerto, che spinge a rimanere vigili, a non esporsi e a difendersi.

In termini psicologici e archetipici, la Luna rappresenta il Bambino Interiore. Opera in modalità automatica, tende a riprodurre le dinamiche dell’infanzia e persegue il fondamentale motto della “sopravvivenza” attraverso azioni rassicuranti. Governa i nostri punti di riferimento stabili – la casa, la famiglia, l’ambiente lavorativo – e ha l’obiettivo primario di proteggere ciò che già esiste.

A questa modalità lunare si contrappone, per sua natura, la funzione del Sole. Il Sole rappresenta l’Io Adulto, la cui modalità è pienamente consapevole e la cui funzione è creare attivamente. Se il focus della Luna è la sicurezza, il motto del Sole è “realizzarsi” attraverso la volontà applicata, l’ambizione, il movimento e le scelte attive.

 

La Luna e il Sole sono due funzioni dell’essere, due modalità di vita.

Quando la persona vive prevalentemente secondo la modalità lunare il mondo viene percepito come qualcosa che “accade”, così la vita scorre senza guida: non si decide, piuttosto si subisce, si spera e si ha l’illusione che qualcuno o qualcosa dall’esterno possa portare una soluzione ai nostri problemi interni. Si tende ad attribuire la responsabilità al destino, alla sfortuna, alla famiglia, al partner, al governo. Si vive in attesa di un lavoro migliore, di un’opportunità, di un cambiamento improvviso.

Nella modalità solare invece la vita è attiva. Qui si osserva, non si aspetta che qualcosa accada. Si capisce, si cerca la causa dentro di sé. Si agisce, si corregge, si modifica. Se si cade ci si rialza e non ci si identifica con la caduta. Crescere richiede crisi e ogni salto di livello porta con sé una rottura, un disagio, un momento di instabilità, ed è proprio così che si evolve.

Si parte da un livello di dipendenza, dove ci si nutre di illusioni e speranze, poi, attraverso una presa di coscienza, finalmente ci si assume la responsabilità di ciò che proviamo, scegliamo e creiamo. È questa la modalità solare attiva.

Il Sole rappresenta l’energia primaria che rimette in moto la vita. L’accensione dell’energia solare avviene attraverso la gioia e il desiderio: ogni volta che ci si muove verso qualcosa che vogliamo davvero, la realtà si riorganizza e si apre. Se blocchiamo i nostri desideri, per paura di sbagliare, il Sole si indebolisce. Se non ci concediamo momenti di gioia, il Sole si spegne e quando il Sole è spento la Luna prende il controllo e riflette un mondo che non ci sostiene.

Ma quando finalmente smettiamo di reprimere le emozioni e diamo sfogo a ciò che ci trattiene, i nostri rifiuti emotivi smettono di dirigerci dietro le quinte. La guarigione incomincia quando iniziamo a nominare ciò che proviamo, ciò che non ci piace, che ci ferisce, che non vogliamo più. Quando iniziamo a esigere rispetto per la nostra verità, senza violare i confini degli altri, ma semplicemente smettendo di negare i nostri desideri, allora siamo pronti ad accogliere la nostra unicità, ad acquisire un nostro stile peculiare, a muoverci verso la nostra propria visione.

 

Integrare l’energia lunare superiore significa formare una membrana emotiva che ci concede di sentire tutto senza perderci, acquisire una fiducia che nasce dall’interno e che ci consente di sviluppare la capacità di ricevere, di accogliere senza senso di colpa. La Luna superiore ci permette di stare nel mondo senza perderci nel mondo.

Quando le paure lunari diminuiscono e i problemi cominciano a perdere un po’ della loro importanza, allora le scelte diventano più nette e più semplici: non perché la vita sia diventata più facile, bensì perché non si è più divisi interiormente, ma si aderisce alla propria verità solare.

Il Sole non chiede il parere altrui, non vuole dimostrare nulla. Il Sole non si giustifica, non chiede e non da spiegazioni, semplicemente non vuole scendere a compromessi con sé stesso, ma vuole coerenza con la propria autenticità.

La vita smette di essere sopravvivenza. E finalmente, spinta dal desiderio, attraverso la volontà e seguendo un’intenzione autentica, la vita si apre con gioia alla naturale espressione creativa di sé.

Perché, come ben rappresentato nel nostro sistema solare, dove il Sole magneticamente attrae e muove tutti i pianeti, così nella nostra vita, quando il Sole, che è il centro dell’Essere, finalmente si accende, tutto viene illuminato dalla coscienza e la vita prende senso.

Smettere di essere divisi interiormente è il primo passo per manifestare la nostra verità nel mondo. Quando permettiamo al Sole e alla Luna di cooperare in armonia, la paura lascia spazio alla coerenza e la vita smette di essere un peso da subire per diventare un’opera da creare.

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